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Spirea Olmaria
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Info
botaniche |
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Denomin.botan.: Filipendula
ulmaria Maxim., Spiraea ulmaria L., Ulmaria palustris Moench
- fam. Rosacee
Sinonimi: Regina dei prati, spirea, ulmaria, olmaria palustre,
barba di capra o caprina, filipendola, erba dell’idromele
Nomi stranieri: ingl.-Meadow Sweet; fr.-Reine des
prés, Ulmaire; ted.-Echtes Madesub; sp.-Reina de los
prados
Parti usate: sommità fiorite (Spiraeae flos et herba Comm.
E, BHP 1990, Ph.FrX)
Tempo balsamico: estate (giugno-agosto) in piena fioritura
Pianta erbacea perenne, alta fino a 150
cm, possiede foglie pennatosette verde scuro superiormente, biancastre
sulla pagina inferiore, alternate con piccole foglie fissate all’asse
fogliare stesso. Il rizoma è strisciante. In estate produce fiori
bianco-crema in grandi corimi irregolari intensamente profumati.
Cresce bene nei luoghi umidi (da qui il nome di olmaria palustre)
delle regioni continentali, dalla pianura fino a 1500 m di altitudine.
Manca nelle zone costiere mediterranee. Le sommità fiorite vengono
raccolte in estate recidendole 10-20 cm sotto l’infiorescenza.
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Proprietà |
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Tipica pianta a
salicilati, definita da Madaus appunto "salicilato
vegetale", l’Olmaria svolge le seguenti azioni
farmacodinamiche:
1) AZIONE ANTIINFIAMMATORIA, ANTIDOLORIFICA E ANTIPIRETICA: i
derivati dell’ac.salicilico svolgono tali effetti in quanto capaci
di inibire l’enzima cicloossigenasi, responsabile della
trasformazione dell’ac.arachidonico in prostaglandine (PG). L’azione
dei salicilati è purtroppo sempre accompagnata da effetti secondari
a carico dello stomaco, infatti l’inibizione della sintesi di PGE
e PGI2 implica diminuzione di muco gastrico protettivo e aumento
della secrezione cloridropeptica provocando gastralgia, gastriti e
ulcere. Il fitocomplesso della Spirea ulmaria inibisce in
modo selettivo la sintesi delle PGE2, responsabili della
sintomatologia reumatica per cui, a differenza dei farmaci
antiinfammatori non presenta azione ulcerogena anzi può
ridurre gli spasmi e i processi erosivi gastrici. L’effetto
vasoprotettivo dei flavonoli potenzia l’efficacia
antiinfiammatoria. L’azione antidolorifica della Spirea non
è immediata ma successiva all’azione antiinfiammatoria,
infatti il dolore è controllato principalmente dalle PGE1 su cui
poco agisce l’Olmaria. Per ottenere una pronta azione antalgica
occorre miscelarla con altre piante ad azione analgesica specifica
(Artiglio del diavolo). La Spirea è invece molto attiva come
antipiretico e diaforetico;
2) AZIONE SUL RAA: il reumatismo articolare acuto si sviluppa da
una reazione di ipersensibilità verso agenti patogeni responsabili
di faringiti e bronchiti. La Spirea sopprime svariate reazioni
anticorpali e la liberazione di istamina indotta dagli antigeni
stessi. L’azione diuretica favorisce inoltre l’eliminazione
delle scorie metaboliche;
3) AZIONE DIURETICA E ANTICELLULITICA: dimostrata già nel 1851 dal
dr.Tissier, favorisce l’eliminazione delle scorie azotate, degli
ac.urici e dei cloruri, risulta pertanto utile nel trattamento di
ritenzione idrica, edemi e cellulite. Su quest’ultima agisce anche
come antiinfiammatorio (salicilati) e come vasoprotettore capillare
(flavonoli);
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Indicazioni |
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| REUMATISMI INFIAMMATORI, REUMATISMO ARTICOLARE ACUTO, CELLULITE e RITENZIONE IDRICA, SINDROMI INFLUENZALI, stati febbrili.
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Bibliografia |
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Dahout
C.: "Rheumatisme degeneratif et phytotherapie", Phytotherapy,
17, 15, 1986
Bettiol F.: "Spiraea ulmaria, laboratorio biochimico dei
salicilati", Farmacia Naturale, n. 1, 1994
AA.VV.: Repertorio fitoterapico - Refit 1994, O.E.M.F.,
Milano, 1994 |
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