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Tarassaco (Taraxacum officinale)
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Info
botaniche |
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Denominazione botanica: Taraxacum
officinale Web., Taraxacum dens leonis Desf., Leontodon taraxacum L.
- fam. Asteracee (Composite)
Parti usate: radice
Sinonimi: dente di leone, soffione,
piscialetto, cicoria selvaggia, cicoria burda, bofarella, ingrassaporci
Nomi stranieri: ingl. –
Dandelion, Lion's tooth, Cankerwort; fr. - Pissenlit, Dent-de Lion; ted.
- Lowenzahn, Kuhblume; sp - Diente deleon, Amargon, Taraxacon,
Almiron
L'uso del tarassaco come depurativo risale alla
medicina popolare ed è impiegato principalmente nelle "cure di
primavera" per eliminare le sostanze tossiche accumulate aiutando così
l'organismo nel periodo che comporta il maggiore sforzo di rinnovamento. A tale
scopo la massima attività è posseduta dalla radice e dal fusto sotterraneo ma
tradizionalmente vengono consumate anche le foglie in insalata.
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Proprietà |
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Il tarassaco nell'obesità, nei disturbi alla cistifellea e come drenante
Il tarassaco svolge una notevole azione drenante e depurativa che si esplica attivando la secrezione biliare (azione coleretica) e aumentando la diuresi (azione diuretica).
1) L'AZIONE COLERETICA è dovuta principalmente agli alcoli triperpenici sinergizzati dai lattoni sesquiterpenici. Questi, oltre ad aumentare la secrezione biliare, stimolano i processi di coniugazione delle sostanze tossiche facilitando così l' eliminazione dei metaboliti dannosi per l'organismo e prevenendo anche la formazione dei calcoli biliari.
2) L' AZIONE DIURETICA, di cui sono responsabili i flavonoidi, gli eudesmanolidi e il potassio, facilita l' eliminazione delle tossine responsabili di alcune forme infiammatorie e unitamente all' azione coleretica, rende il Tarassaco un valido aiuto nel trattamento dell' obesità e dei reumatismi. Possiede pure proprietà ipocolesterolizzanti
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Indicazioni |
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Le proprietà drenanti, detossicanti e diuretiche indicano il tarassaco nel trattamento dell' OBESITA', dei DISTURBI della CISTIFELLEA e delle patologie reumatiche nonchè come ipocolesterolemizzante.
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Bibliografia |
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Rossi M.: Tinture madri in fitoterapia, Studio Edizioni, Milano, 1992
Kleinig.H., Nietsche H.: Phytochem. 7, 1171, 1968
Racz-Kotilla E. et al.: Planta med. 26, 212, 1974
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